Chi Siamo|Contatti|Collabora|Pubblicità
report / EXIBITION EXIBITHION - Castello di Rivoli, Torino

[Castello di Rivoli, Torino] Dotata di un forte piglio curatoriale, la mostra concepita dal giovane Adam Karr presenta un'ampia rassegna di opere, che vanno dagli anni sessanta ai giorni nostri, tutte basate sulla tematica del doppio. Artisti internazionali, sia storici che emergenti - da Michelangelo Pistoletto a Tino Sehgal, da Alighiero Boetti a Elmgreen & Dragset, passando per Andreas Slominski, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Jonathan Monk… - servono al curatore per costruire un percorso espositivo in cui si dispiegano i concetti del doppio e della simmetria. Le opere sono in alcuni casi prodotte in coppia o in serie, in altri realizzate in più versioni. Nella Manica Lunga del Castello sono così esposti dipinti, video, opere sonore, sculture, installazioni e lavori basati sull'azione performativa: un discorso complesso che prova a tirare in ballo concetti base dell'arte contemporanea, quali la copia e l'originale, la percezione e l'interpretazione, l'identità, la differenza e la ripetizione. Abbiamo intervistato il Direttore del Museo, Andrea Bellini

anonimo, 03/05/2011
le persone come lui amano ascoltare solo il suono della propria voce, e se ti guardano un momento è solo perchè gli stai facendo un complimento, dopo l'occhio guizzante è subito alla ricerca di qualcuno più importante di te con cui parlare, possibilmente di se stesso.
b di Torino , 28/12/2010
Discreto Ian Wallace con le foto del Macba.
Avvolgente e rissuntivo Paolini.
Irritante Cattelan, intrigante Pierre Bismuth, illuminante Pierre Dodge e la sua cicuta nascosta, scontati Elmgreen e Dragset. "Infinito" ma con successo Clare Fontaine, straordinario Carsten Holler, invasivo Pistoletto ma con indimenticabili scatti.
Banale Matthew Smith, rflessiva Pamela Rosenkranz; grande e unico, e senza ripensamenti, Boetti, e mai ultima la poetica Roni Horn.
Lara O. Sherwood, 25/12/2010
Quando l'infanzia muore, i suoi cadaveri vengono chiamati "adulti" ed entrano nella società, uno dei nomi più garbati dell'inferno.
per questo abbiamo paura dei bambini anche se li amiamo: sono il metro del nostro sfacelo.

BRIAN ALDISS, The Trillion Year Spree
jonathan jones, 22/12/2010
Penso che questo sia il momento giusto per tornare a parlare di critica, perché se ne sente il bisogno effettivo. Lo sfrenato volume di arte in una cultura ossessionata dalle gallerie è un mare talmente vasto e confuso che solamente una giusta critica può fare la differenza. Non possiamo continuare ad affermare che tutto ha lo stesso valore, è il momento di rialzarsi e scindere ciò che è buono da ciò che non lo è.

“Ed è realmente possibile trovare molti esempi di eccellenza come di stupidità, l’importante è mostrare alla gente quello che realmente conta perché la critica può e deve avere impatto sulla produzione artistica e l’assenza di critica porta solo alla conformità, al livellamento delle abilità e dell’estetica uccidendo la sperimentazione.



In giro c’è molta arte mediocre che viene osannata da riviste e fantomatici curatori. Ma c’è anche del vero talento, ci sono ottime idee. L’obiettivo della critica è quello di identificare ciò che è buono e difenderlo, denunciando ciò che è realmente lontano dall’arte. Bisogna essere onesti con se stessi, con gli artisti, con il pubblico e con il mercato
jonathan jones, 22/12/2010
Penso che questo sia il momento giusto per tornare a parlare di critica, perché se ne sente il bisogno effettivo. Lo sfrenato volume di arte in una cultura ossessionata dalle gallerie è un mare talmente vasto e confuso che solamente una giusta critica può fare la differenza. Non possiamo continuare ad affermare che tutto ha lo stesso valore, è il momento di rialzarsi e scindere ciò che è buono da ciò che non lo è.

“Ed è realmente possibile trovare molti esempi di eccellenza come di stupidità, l’importante è mostrare alla gente quello che realmente conta perché la critica può e deve avere impatto sulla produzione artistica e l’assenza di critica porta solo alla conformità, al livellamento delle abilità e dell’estetica uccidendo la sperimentazione.



In giro c’è molta arte mediocre che viene osannata da riviste e fantomatici curatori. Ma c’è anche del vero talento, ci sono ottime idee. L’obiettivo della critica è quello di identificare ciò che è buono e difenderlo, denunciando ciò che è realmente lontano dall’arte. Bisogna essere onesti con se stessi, con gli artisti, con il pubblico e con il mercato
21|22|23|24|25
report / RICCARDO BENASSI-PIERO FASSINELLI – Museo Marino Marini, Firenze
visto 45924 volte
06/02/2011
report / SHOZO SHIMAMOTO – Basilica di Santo Stefano, Bologna
visto 48539 volte
01/02/2011
opera / SILVIA GIAMBRONE, TRANSLATION
visto 126558 volte
29/01/2011
report / VEDOVAMAZZEI, "SETTE LAVORI" – Magazzino, Roma
visto 45657 volte
27/01/2011
report / DON BROWN – Lorcan O'Neill, Roma
visto 46058 volte
26/01/2011
report / LA SCULTURA ITALIANA DEL XXI SECOLO - Fondazione Pomodoro, Milano
visto 48086 volte
23/01/2011
report / FLORIAN NEUFELDT, “MORE OR THE SAME” – The Gallery Apart, Roma
visto 44993 volte
19/01/2011
e inoltre...
1Ettore Favini - Condividere è connettere a cura di Marcello Smarrelli
05/10/2012
2Bologna Artelibro 2010 / TanoDamico
26/09/2011
3Bologna Artelibro 2010 / PaoloTonini
26/09/2011
4Bologna Artelibro 2010 / Cesare Segre
26/09/2011
5Bologna Artelibro 2010 / Loris Rabiti
26/09/2011
ultimi commenti
graziano
...ad un certo punto
del video, quando Elisa
Gradi durante la sua
esposizione, dice :"ciò
che può da...

29/03/2013 18:05
Emiliano
Si chiama Olivo non
Olivio...

26/03/2013 09:42
rss
come si usa