Privacy|Chi Siamo|Contatti|Collabora|Pubblicità

Report - L'ARTE NON E' COSA NOSTRA - 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italiano, Arsenale

Una serie di negazioni ci aiutano a comprendere il padiglione italiano diretto da Sgarbi e intitolato "L'arte non è cosa nostra", con sapiente allusione alla mafia.Sgarbi, quindi, non è il direttore, nel senso che non è il curatore della copiosa mostra. E' però Dio, per sua stessa ammissione: deus ex machina, artefice primo di questo simpatico e democratico delegare che coinvolge trecento uomini di cultura per altrettanti artisti, rappresentanti dell'ispirazione dei sapienti.Il risultato è un centro commerciale, una fornitissima televendita d'arte, colorata, confusionaria e sovraffollata. Sgarbi stesso usa il termine "babele" nel suo sinonimo (un po' debole) di "totalità e quindi convivenza".Ma questo ce lo dice lui stesso nel suo irripetibile one man show, Anzi: two men show, visto che c'è anche Gaetano Pesce chiamato a confermare il verbo divino.
GIACOMO, 28/06/2011
HAI FATTO UNA COSA GRANDE...............SONO DIEGO ADESSO TI SPIEGO "L'ARTE"curatori indipendenti tutti dei venduti
Ajgor di Vicenza , 28/06/2011
Ho appena visitato la Biennale. I Giardini quest'anno mi sembrano anonimi e ripetitivi (Wool, Tintoretto e Corea a parte). La Francia quest'anno assomiglia alla Polonia di qualche anno fa..Boltanski poteva sforzarsi di essere piu' innovativo ed eliminare gli "orologi" peraltro gia' visti e fatti da altri.Alcuni padiglioni farebbero bene a eliminarli (Austria, Australia, Romania, Grecia...e qualche altro). Gli inglesi si ripetono con la solita fila all'entrata, e quando entri ti sembra di vedere una pessima imitazione di Santiago Sierra, padiglione Spagna 2003. Ma gli svizzeri sanno che la Factory l'ha gia' inventata Andy Worhol?
Completamente diverso l'intero complesso dell'Arsenale: vivo, innovativo, giovane e dinamico. Il Padiglione Italia e' caotico, esagerato, ma vivo e sporattutto autentico, e a mio avviso funziona! Ottimo il museo della Mafia, il padiglione fotografico e i video del Padiglione Italia nel Mondo. La "Chiesa" di Sgarbi con i banchi e l'Italia crocifissa, nel suo insieme (chiodi di kounellis, chiesa di pane ecc.) e' decisamente molto meglio dell'analoga installazione al Padiglione Germania (nache se e' lodevole il gioco di parole "Ego mania"), ma la differenza si vede in quanto viziato e costretto, a differenza di quello italiano.
valeria franchi di cagliari , 14/06/2011
per la prima volta in vita mia mi vergogno come italiana di partecipare alla Biennale di Venezia , Sgarbi mi ha detto solo la conferma di quello che pensavo, un incompetente bravo solo a fare salotto.
Ma perch chiedo agli organizzatori questa scelta?
Forse mi posso dare la risposta da sola dare a noi Italia il compito di rappresentare la societ in cui viviamo.
Saluti
Valeria Franchi
calos, 14/06/2011
la dimostrazione che la politica populista ha invaso del tutto il campo dell'arte...oò padiklione è lo specchio del governo attuale ....con l'escort d'occasione che ha il nome di sgarbi
Giosu Marongiu di Cagliari , 13/06/2011
Che il Signor Sgarbi abbia incaricato degli "intellettuali" ad indicare gli artisti, sarebbe anche un'operazione valida se per si incaricasse, a sua volta, qualcuno in grado di valutare quali possano essere quegli intellettuali in grado di segnalare l'artista da invitare. Per poter scegliere l'artista, gi formato, e pronto per poter partecipare alla Biennale di Venezia, si dovrebbe avere una preparazione specifica che sia pienamente consapevole almeno di quelle che siano state, consequenzialmente, le correnti artistiche che ci hanno traghettati a quel periodo che noi oggi identifichiamo come contemporaneo. Dubito che tutti quelli chiamati ad operare una scelta abbiano la piena consapevolezza di ci che sia realmente l'arte contemporanea; se non per una minoranza assai esigua.La Biennale di Venezia, e nella fattispecie il Padiglione Italia, dovrebbero essere un "punto di arrivo" per un artista che impegnatosi, in anni di lunga e dura ricerca, vengano coronati, quale gratificante tributo, l'invito a partecipare a tale manifestazione; come una laurea conseguita dopo aver tanto studiato. Cos non  stato. Il padiglione Italia  stato invece, una "vetrina", tra l'altro molto confusa e assimilabile ad una "Fiera campionari Regionale", di artisti, o presunti tali, emergenti, in taluni casi quasi hobbisti, invitati da "letterati/intellettuali", o presunti tali, che hanno usato il padiglione Italia come trampolino di lancio di quelli che loro reputavano, nella loro ristrettissima visione/conoscenza dell'arte contemporanea, essere artisti da premiare; Sorvolando su quelli in malafede che hanno approfittato per presentare qualche "nipotino/na"...
Penso che alcuni critici/curatori possano essere considerati, al tempo stesso, degli intellettuali molto preparati e discriminare a prescindere, una categoria, mi sembra altrettanto sbagliato.

Peccato...

Un caro saluto a tutti.
Giosu marongiu
1|2|3|4|5
Dentro Caravaggio
visto 690 volte
24/05/2019
Swatch Faces 2019. Biennale d'Arte di Venezia
visto 2155 volte
15/05/2019
Il Giovane Picasso
visto 1171 volte
14/05/2019
Coma Gallery: il nuovo album di Coma Cose diventa arte
visto 4658 volte
30/04/2019
Il Cieco E il Toro
visto 3742 volte
24/04/2019
Palladio
visto 3834 volte
19/04/2019
Il giovane Picasso
visto 3347 volte
19/04/2019
e inoltre...
1doc / Chiara Bertola, Premio Furla 2011- intervista
28/01/2015
2Ettore Favini - Condividere è connettere a cura di Marcello Smarrelli
05/10/2012
3Bologna Artelibro 2010 / TanoDamico
26/09/2011
4Bologna Artelibro 2010 / PaoloTonini
26/09/2011
5Bologna Artelibro 2010 / Cesare Segre
26/09/2011
ultimi commenti
cesare pietroiusti
sessantottomilaquattroc
entodiciotto persone
hanno visto questo
video??suggerisco
urgente revisione d...

25/12/2015 11:12
Filippo
Ma con Azzurra Salati
si fa facile

20/10/2015 14:32
rss
come si usa