Quella tra Piero Armenti e Luca Cantore D’Amore è stata una conversazione su un tema che accomuna tantissime persone: come la cultura e gli uomini possono cambiare grazie a un viaggio o durante.
Per Vanity Fair, Piero Armenti è «Uno che a furia di camminare, girare e conoscere sa tutto, anche cose che non sempre si vedono». Infatti, il nostro ospite di oggi, dopo una laurea in Giurisprudenza e un dottorato in Culture Ispanoamericane, decide di dedicare la propria vita all’esplorazione dei luoghi, fondando Il mio viaggio a New York, la principale agenzia di tour operator italiana a New York, con sede a Times Square. Giornalista professionista, scrittore, guida turistica ufficiale della Grande Mela e tanto altro ancora, Piero Armenti dialoga con noi sugli orizzonti possibili del futuro in movimento del pianeta.
Il risultato del confronto di questa undicesima puntata ve lo raccontiamo come sempre in Fuori Tema, la serie originale exibart, con ospiti ispirazionali provenienti dagli ambiti più eterogenei della cultura, in confronto sulle diverse tematiche dell’attualità e della contemporaneità, nel meraviglioso scenario di Excelsior Hotel Gallia, per una elegante congiunzione tra cultura e ospitalità.
In questa puntata, grazie a un confronto eccentrico e a tratti letterario, abbiamo indagato una figura che la letteratura con Baudelaire ha rinominato “flâneur” e la filosofia con Simmel ha ribattezzato “blasè”, ovvero, quella dell’individuo contemporaneo nei panni dell’Urban Explorer.
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