La ceramica prende vita, nel video in stop-motion di Julia Fernandez
Oltre 300 piastrelle incise a mano dall'artista Julia Fernandez si animano, nell'ultimo video della giovane cantautrice emory: un incontro poetico tra ceramica, luce naturale e musica acustica
di Redazione
Per tre mesi Julia Fernandez ha fatto una cosa semplice e poetica: aspettare la luce giusta. Ogni mattina, tra le 8 e mezzogiorno, nel suo studio di Brooklyn, il sole diventava parte integrante del processo creativo. Solo quando l’illuminazione era perfetta, Fernandez sostituiva una griglia di 12 piastrelle in ceramica e scattava una fotografia dall’alto. Il risultato è Dirt, un video musicale in stop-motion tanto delicato quanto sorprendente.
Il film accompagna un brano acustico della giovane musicista e cantautrice Emory Wellons, alias emory, e prende forma attraverso oltre 300 piastrelle incise a mano. Nel flusso granuloso delle superfici smaltate compaiono un coniglio che attraversa lo schermo, bambini in corsa, un fiore filiforme che sboccia e appassisce. Ogni immagine porta con sé le imperfezioni della materia: bordi irregolari, variazioni di smalto, piccole discrepanze che, invece di disturbare, rendono il movimento più vivo.
La forza di Dirt sta nell’incontro tra due linguaggi: la ceramica, tradizionalmente statica e permanente, e l’animazione, fondata sul tempo e sulla trasformazione. Fernandez aveva già sperimentato questa tensione realizzando una piccola tazza incisa come uno zootropio, con gli stessi personaggi ricorrenti. «Vedere un materiale pensato per restare immobile iniziare a muoversi mi è sembrato magico», ha raccontato. Come se, per un attimo, la materia avesse accettato di tradire la propria natura.
In Dirt, quella magia si rinnova fotogramma dopo fotogramma: un’ode tattile al movimento, alla pazienza e alla possibilità che anche ciò che nasce per restare fermo possa, con la luce giusta, prendere vita.
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