L’Apocalisse a Boboli: il giardino mediceo diventa teatro del finimondo
Il Giardino di Boboli, a Firenze, si trasforma nel teatro di una maxi rappresentazione itinerante: 100 attori, musicisti e performer per una lettura contemporanea dell'Apocalisse di Giovanni
di Redazione
Dal 27 settembre, per quattro giorni, il Giardino di Boboli si trasformerà nel teatro di una maxi rappresentazione itinerante per la regia di Riccardo Massai. Apocalisse a Boboli. Visioni dal Libro di Giovanni, questo il titolo dello spettacolo, realizzato in collaborazione tra Gallerie degli Uffizi, Associazione Culturale Archètipo ed Elsinor Centro di Produzione Teatrale. L’Apocalisse coinvolgerà oltre 100 artisti fra attori, musicisti, danzatori, performer e sarà strutturata in una narrazione a sei tappe, reinterpretando in chiave contemporanea il famoso episodio biblico. L’evento vuole esprimere la natura conflittuale insita nel concetto della fine del mondo, coinvolgendo gli spettatori nell’itinerario della performance, dando vita a una sorta di rito contemporaneo. Il pubblico di Boboli sarà così condotto dentro l’Apocalisse stessa, ambientata negli angoli più suggestivi del giardino storico, da una tappa all’altra insieme agli artisti, in una specie di preghiera collettiva.
Il contrasto tra gli spazi armoniosi di Boboli e il caotico turbinio della narrazione biblica diverrà così emblema del binomio caos-ordine cielo-terra; la sintesi tra eternità e contemporaneità, insita nei contenuti dell’Apocalisse, emerge ulteriormente nell’adattamento del testo, in cui il racconto di Giovanni si snoda attraverso sei “stazioni” collocate in punti strategici del Giardino. Qui il pubblico potrà raccogliersi e partecipare in prima persona ai momenti più cruciali e drammatici della fine del mondo. In ciascuno di questi luoghi, troverà ad aspettarlo un lettore su un pulpito, impegnato a declamare un brano dell’Apocalisse; nello stesso momento un gruppo di danzatori e artisti daranno corpo teatrale alle parole, evocando le visioni del Libro della Rivelazione.
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