06 ottobre 2026

Once Upon an Artwork: i bambini raccotano la collezione del MoMA, dal loro punto di vista

Le opere della collezione del MoMA diventano il punto di partenza per mondi fantastici creati dai bambini e animati da artisti contemporanei

di Redazione

Once Upon an Artwork: i bambini raccotano la collezione del MoMA, dal loro punto di vista

Che cosa vede un bambino davanti a un’opera d’arte? Non necessariamente quello che vedono un curatore, uno storico dell’arte o un adulto. Da questa prospettiva nasce Once Upon an Artwork, la serie animata del MoMA di New York che parte dalle opere della collezione per raccontare storie inventate dai più piccoli e poi animate da artisti e studi internazionali. La serie ha vinto il premio per la Best Animated Series ai Webby Awards 2026.

Alcuni bambini vengono registrati mentre osservano un’opera e raccontano liberamente ciò che immaginano. Le loro parole, associazioni e invenzioni vengono poi affidate agli animatori, che danno forma a mondi paralleli, avventure, personaggi e trasformazioni. L’opera si fa allora tramite per giocare, immaginare e costruire narrazioni.

Nel primo episodio della nuova stagione, recentemente pubblicata, ispirato a Do the Dance di Elizabeth Murray, Liane e Teddy attraversano un portale che li conduce a Shapesville, un mondo in cui anche loro si trasformano in forme e finiscono per esplorare persino ciò che si trova sotto la superficie. L’animazione è firmata da KLIMPA, ovvero Robert Löbel e Max Mörtl.

Il secondo episodio prende invece le mosse da Bird in Space di Constantin Brancusi. Musa e Jaxon, autoproclamatisi esperti di animali, viaggiano sul dorso di un uccello fino a un’isola popolata soltanto da creature animali. Qui incontrano un’aquila reale, scoprono un uovo segreto e cercano di proteggerlo da un predatore. A tradurre la loro storia in immagini sono Katarzyna Kijek e Przemysław Adamski.

Nel terzo, I and the Village di Marc Chagall diventa invece il punto di partenza per il racconto di Dili e Amalia: quello di Green Man, della sua capra ballerina preferita e di una maniglia magica capace di aprire la porta verso un mondo capovolto. L’animazione è di Una Lorenzen.

Ogni episodio si chiude invitando chi guarda a fermarsi ancora sull’opera e a inventare una propria storia, raccontandola o disegnandola. Più che svelare la storia dell’opera, Once Upon an Artwork sembra quindi fare l’operazione opposta: lasciare che siano i bambini a spiegare fino a dove un’opera può arrivare quando la si guarda senza limiti.

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