06 giugno 2026

Tra commedia nera e body horror: il mondo inquietante di AJ Jefferies

Nel cortometraggio animato Ducks, AJ Jefferies trasforma una tranquilla giornata al parco in una surreale esperienza tra commedia nera, mutazioni e horror

di Redazione

Tra commedia nera e body horror: il mondo inquietante di AJ Jefferies

Una tranquilla giornata al parco, uno stagno ordinato, qualche anatra in cerca di briciole. È da questa situazione apparentemente innocua che prende avvio Ducks, il nuovo cortometraggio animato di AJ Jefferies, autore britannico che negli ultimi anni si è fatto notare sulla scena internazionale per il suo peculiare equilibrio tra comicità surreale, animazione artigianale e immaginario disturbante.

Nel giro di pochi minuti, ciò che sembra una scena familiare si trasforma in un incubo grottesco. Le anatre iniziano a mutare: alle tradizionali zampe palmate si sostituiscono lunghissime gambe umane, mentre dalle ali emergono mani inquietanti che trasformano questi animali in creature ibride, a metà tra il cartone animato e il body horror. La progressiva deformazione del reale viene accompagnata da un umorismo nero che rende ancora più spiazzante la visione.

Ma la metamorfosi non si ferma qui. Le anatre continuano a moltiplicarsi e a fondersi l’una con l’altra, fino a generare una gigantesca creatura collettiva, una sorta di super-organismo assurdo e minaccioso che sembra uscito da un sogno febbrile. L’effetto è quello di una commedia dell’assurdo che, dietro la leggerezza del tratto e il ritmo serrato, gioca con le dinamiche della paura e dell’inquietudine.

Animatore, regista e illustratore con base a Norwich, AJ Jefferies lavora dal 2001 nei settori della pubblicità, dell’intrattenimento e dei videogiochi. Dopo gli studi in illustrazione alla Arts University di Bournemouth, ha iniziato a sviluppare una propria produzione indipendente, caratterizzata da personaggi eccentrici e situazioni al limite del surreale. Dal 2018 i suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival internazionali. Particolare attenzione ha ricevuto H O R S E (2020), premiato in diversi contesti per il suo stile visivo e il suo umorismo fuori dagli schemi.

Con Ducks, Jefferies conferma la capacità di trasformare il quotidiano in qualcosa di profondamente straniante, costruendo una piccola parabola animata che, dopo la visione, rende difficile guardare un’anatra con gli stessi occhi di prima.

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