01 giugno 2026

Una scultura che respira con il paesaggio: Emiliano Ponzi inaugura Breath a Peccioli

Alta dieci metri e installata nel MACCA di Peccioli, Breath è la nuova opera di Emiliano Ponzi che segue il ritmo del giorno tra arte e natura

di Redazione

Una scultura che respira con il paesaggio: Emiliano Ponzi inaugura Breath a Peccioli

«The Landscape listens—Shadows—hold their breath». Il verso di Emily Dickinson che accompagna Breath è una chiave di lettura dell’opera stessa: la nuova scultura cinetica di Emiliano Ponzi, inaugurata sulle colline di Peccioli, in Toscana, prova infatti a tradurre in forma visibile ciò che normalmente resta invisibile, il tempo che passa, il movimento dell’aria, le variazioni della luce e il respiro stesso del paesaggio.

Realizzata in collaborazione con l’experiential designer Dario Spinelli e curata da Cristiano Seganfreddo, l’opera entra a far parte del MACCA, il museo d’arte contemporanea a cielo aperto che negli ultimi anni ha trasformato il territorio di Peccioli in uno dei più interessanti laboratori italiani di arte pubblica e interventi site specific.

Alta dieci metri e costruita in acciaio satinato, Breath si impone all’orizzonte come una presenza essenziale e dinamica. Da lontano appare come un segno verticale sospeso tra monumento e organismo vivente; avvicinandosi, rivela invece una struttura più complessa, composta da elementi metallici che ruotano costantemente attorno a un asse centrale, intercettando luce, vento e riflessi in una configurazione sempre mutevole.

Il cuore dell’opera è però nascosto all’interno. Qui un fiore meccanico si apre lentamente all’alba e si richiude al tramonto, seguendo il ciclo quotidiano della luce naturale. È da questo movimento quasi impercettibile che deriva il titolo dell’intervento. Mentre la parte esterna produce una continua vibrazione visiva, il nucleo interno segue una temporalità più lenta e organica, costruendo una sorta di doppio respiro che mette in relazione macchina e natura.

L’intervento si inserisce inoltre nella trasformazione culturale di Peccioli. Negli ultimi decenni il comune toscano ha investito in modo sistematico nella produzione artistica contemporanea, costruendo una collezione diffusa che oggi comprende oltre settanta opere installate nello spazio pubblico. Un percorso che ha visto il coinvolgimento di artisti internazionali come Daniel Buren, Alicja Kwade e Patrick Tuttofuoco e che continua a interrogare il rapporto tra arte, paesaggio e comunità.

Per Emiliano Ponzi, noto a livello internazionale per le collaborazioni con testate e marchi come The New York Times, The New Yorker, Apple e Hermès, Breath rappresenta un ulteriore sviluppo della sua ricerca oltre i confini dell’illustrazione. Negli ultimi anni il suo lavoro si è progressivamente spostato verso installazioni ambientali e opere capaci di occupare fisicamente lo spazio, come già accaduto con Under the Surface alla Milano Design Week.

Inaugurata all’alba del 22 maggio, nel momento in cui il paesaggio toscano si presenta nella sua massima intensità luminosa, Breath invita a rallentare lo sguardo, ad ascoltare il ritmo del luogo e a riconoscere, nel continuo dialogo tra luce, vento e materia, una forma possibile di relazione con il paesaggio contemporaneo.

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