«Non si deve e non si può tenere chiusi i musei il sabato e la domenica, si deve poter riaprire in questi spazi culturali grandi e in cui sono rispettate tutte le norme di sicurezza». A parlare è Guido Curto, qualche giorno prima che il Piemonte tornasse in zona arancione e poi in zona rossa. Il direttore della Reggia di Venaria è stato chiaro, i musei sono luoghi sicuri ma non ha senso tenerli chiusi al pubblico proprio nei weekend, giorni di maggiore afflusso.
Prima delle nuove chiusure la villa sabauda ospitava la Giostra di Nina dell’artista cuneese Giulio Berruti e la mostra fotografica “Paolo Pellgrin – Un’antologia”.
Intanto la Reggia si prepara per la nuova stagione e Curto anticipa quali saranno i programmi che saranno all’insegna del verde e della sostenibilità. «Il futuro che ci appassiona. La stagione sarà all’insegna del #green». Dal 21 giugno aprirà, infatti, la mostra “Un’infinita bellezza”, paesaggi e ambienti in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea, 200 opere proventi in gran parte dalla Gam di Torino e da altri musei di italia.
Nel video, l’intervista completa a Guido Curto.
(Chiara Gallo)
Altri video

Il volto di Alessandro: un documentario sul restauro del celebre mosaico del MANN

Abel Ferrara e Gabriele Tinti: il mito si fa poesia al Tempio di Minerva Medica

FUORI TEMA, conversazioni trasversali sulla cultura: Luca Cantore D’Amore ed Emiliano Ponzi
