18 marzo 2019

Trevor di Ruben Esposito sulle note di The Taan Trio

la redazione di exibart.tv

Trevor di Ruben Esposito sulle note di The Taan Trio

“Per uno scultore entrare nella mentalità dell’improvvisazione non è semplice ma era già da tempo che stavo lavorando su questa strada, proprio per togliermi dalla rigidità della struttura e della progettualità. Ho deciso che il video doveva essere nient’altro che la registrazione di un atto artistico e proprio come la registrazione di un’improvvisazione musicale avrei improvvisato una scultura.
Questa è stata la scelta stilistica del video. Volevo lasciare alla “trance” la decisione di che aspetto avrebbe avuto “Trevor”  sulle note del brano del TAAN Trio, avrei mostrato nel video esattamente quello che solitamente succede nella mia testa. Cioè l’elaborazione del gesto che ne porta il compimento” Ruben Esposito

Dopo il disco live_in_solo pubblicato a fine 2017, Alberto N.A. Turra ribadisce l’importanza della prassi improvvisativa catturata nel momento della sua più alta forza comunicativa, il concerto, in questa occasione presentato con il proprio trio nella performance forse più significativa di fine “It Is Preferable Tour”. Il trio nasce alla fine del 2017 con la volontà di Turra di verificare la tenuta del proprio repertorio, fino ad allora presentato in solo nel tour del disco “Filmworks” (Felmay, 2017) (solo-live in seguito pubblicato nel disco “It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man” da Chant Records-NY e Felmay-Torino nel novembre 2017), attraverso la consolidata pratica del trio guitar/bass/drums. Dopo il “It Is Preferable” tour 2018, che ha visto questo repertorio suonare in oltre una trentina di concerti tra l’Italia e New York, si è manifestata la necessità, e con questa anche l’occasione, di dare testimonianza tangibile della profondità che l’indagine di questi tre musicisti ha raggiunto sui temi dell’improvvisazione, del sincretismo tra i linguaggi, delle culture e rispettive avanguardie, della contemporaneità delle stesse, dell’interplay, della ritualità; argomenti sempre più centrali nella riflessione e nella prassi di Turra dal disco “Azimuth” fino appunto a “It Is Preferable […]” passando per il disco “Spiritsongs” con Shanir Blumenkranz e Brian Marsella (Setola Di Maiale 2016). L’occasione si è presentata con un concerto nella splendida “venue”, studio di registrazione, spazio artistico multidisciplinare di Roberto Zanisi, l’Easy Nuts Lab, luogo nel quale Maurizio Nardini e lo stesso Roberto hanno predisposto che le condizioni di una registrazione live fossero del miglior livello possibile. Il risultato è questo disco che Turra descrive come “il necessario tributo e ringraziamento al talento, alla cura e alla sensibilità che questi due diavoli, William e Stefano, hanno speso nel rileggere, prova dopo prova, concerto dopo concerto, una musica che mai avrei creduto si potesse scolpire e trasfigurare fino al punto di tale intensità.” In questo senso si possono rintracciare all’ascolto echi di due milestones del “suonare in trio” (se non ormai addirittura due archetipi): il trio Frisell/Driscol/Baron e il disco Bright Size Life di Metheny/ Pastorius/Moses, con l’aggiunta di numerose “aggravanti” quali, per esempio, un certo uso dell’elettronica live che unito alla trasversalità della scrittura e dell’improvvisazione, insieme a una massiccia dose di “jazz-core-attitude”, restituiscono un’esperienza sonora di forte impatto fisico ed emotivo e per questo, appunto, rituale.
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