08 aprile 2021

52vids x Ibrida: #21 APOTROPIA, Entelechia Obscura

Ibrida, Festival di Arti Intermediali, presenta 52vids, una selezione di opere audiovisive, in esclusiva per exibart: #21 APOTROPIA, Entelechia Obscura

di Redazione

52vids x Ibrida: #21 APOTROPIA, Entelechia Obscura

52vids è il nuovo progetto di exibart e Ibrida, Festival delle Arti Intermediali nato nel 2015, curato da Vertov Project e dedicato alla cultura della video arte e alla sperimentazione visiva. Per questa 21ma puntata, presentiamo Entelechia Obscura, opera di APOTROPIA, duo artistico composto da Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia.

«In questa serie troverete opere audiovisive di videoarte, videoclip, estratti di film ed estratti di video performance. La selezione targata Ibrida Festival fotografa uno spaccato importante degli artisti italiani contemporanei, che adoperano prevalentemente il mezzo audiovisivo, attraverso un processo conscio e inconscio di ibridazione dei linguaggi», spiegano Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, videoartisti, film maker e direttori artistici di Ibrida. «Più che di videoarte, quindi, parliamo di video d’artista. Una sfera di codici eterogenei che attraversano la video performance, animazione, video danza, post internet art, post social media art, found footage e altro ancora. Uno spaccato unico e multiforme di quello che sta succedendo in Italia negli ultimi anni, nel campo della sperimentazione audiovisiva».

Piero Deggiovanni, Francesca Leoni e Devis Venturelli – Ibrida Festival 2020

Ibrida si svolge nell’ambito di diverse giornate, solitamente a fine aprile, a Forlì, con spettacoli live, proiezioni, istallazioni, incontri e workshop. Ogni edizione gode di una collaborazione con festival italiani e internazionali, per divulgare le produzioni e le ricerche più recenti nell’ambito dell’audiovisivo sperimentale.

21# APOTROPIA, Entelechia Obscura

APOTROPIA è un duo formato da Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia. La loro ricerca, che spazia tra video, suono, danza, performance, VR, AR e installazioni, è influenzata da temi filosofici, antropologici e scientfici con una partcolare attenzione a simboli, miti e culture dell’umanità. Le loro opere sono state esposte in numerosi musei e festival, tra cui Japan Media Arts Festival, Ars Electronica, BLOOOM Award, WRO Media Art Biennale, Share Festival, Athens Digital Arts Festival, Digiark – National Taiwan Museum of Fine Arts, FILE – Electronic Language International Festival, FutureFest Art Prize, Bienal de Arte Digital, Eurovideo, MIT Museum, Festival Internacional de la Imagen.

 

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«Entelechia è il termine aristotelico usato per indicare la finalità interiore insita in ogni ente o realtà, una sorta di stato di perfezione di qualcosa che ha raggiunto lo scopo per cui è stata predisposta. Principio eterno e ideale, l’entelechia è in costante rapporto dialettico con le condizioni materiali, corpi e mondi, che le si pongono», ci hanno spiegato gli artisti.

21# APOTROPIA, Entelechia Obscura, 2021, 4′. Crediti: APOTROPIA (Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia); performer: Antonella Mignone, suono: Cristiano Panepuccia. Courtesy of Antonella Mignone & Cristiano Panepuccia.

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