Un documentario per raccontare Pietro Lista: parte il crowdfunding
Parte il crowdfunding per il documentario di Pasquale Napolitano dedicato alla multiforme ricerca di Pietro Lista, pittore, scultore, performer, ceramista, editore, gallerista e fondatore di musei
di Redazione
Dopo la retrospettiva ospitata al museo Madre di Napoli, la figura di Pietro Lista torna al centro dell’attenzione con un nuovo progetto cinematografico. È infatti partita la campagna di crowdfunding per sostenere la realizzazione di È MORTO PIETRO LISTA, documentario scritto e diretto da Pasquale Napolitano che si propone di raccontare la lunga e multiforme vicenda umana e artistica dell’autore umbro, nato nel 1941, e attivo in Campania dagli anni Cinquanta, tra i protagonisti della stagione dell’Arte Povera e della sperimentazione italiana del secondo Novecento. Il film si presenta come un ritratto costruito per frammenti, attraversando le molte identità che Lista ha assunto nel corso della sua carriera: pittore, scultore, performer, ceramista, editore, gallerista, fondatore di musei e autore di opere ambientali, tra ricerca artistica, spiritualità e impegno civile.
Un film per raccontare una personalità fuori dagli schemi
È MORTO PIETRO LISTA nasce dunque dal desiderio di avvicinarsi a una figura difficilmente classificabile. Il documentario ripercorrerà le diverse stagioni della sua ricerca artistica senza cercare una spiegazione definitiva del personaggio, ma restituendone la complessità e le continue metamorfosi. «Pietro Lista possiede una sensibilità rara, che lo porta a vivere ogni esperienza senza filtri, come se fosse senza pelle», si legge nella presentazione del progetto, «La sua è una vita trascorsa alla ricerca della luce», una ricerca che attraversa tutta la sua produzione, dalle opere dedicate ai Corpi acefali alle Nuvole luminose, dalle installazioni pubbliche alle sperimentazioni performative.
Il titolo del documentario riprende quello di una delle serie più significative dell’artista, esposta anche al museo Madre, richiamando quella dimensione animistica, esoterica e psicomagica che caratterizza il suo rapporto con l’arte. Secondo gli autori, il film custodisce anche «Un intento segreto»: utilizzare il racconto cinematografico come gesto simbolico capace di «provare, attraverso l’arte, ad allungargli la vita».
Dall’Arte Povera alle opere monumentali
La biografia di Pietro Lista attraversa oltre sessant’anni di arte italiana. Nato a Castiglione del Lago nel 1941, si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli con maestri come Emilio Notte e Vincenzo Ciardo, iniziando a esporre già all’inizio degli Anni Sessanta. Nel 1965 partecipa a una collettiva presentata da Giulio Carlo Argan, mentre nel 1968 prende parte alla storica mostra Arte Povera + Azioni Povere di Amalfi, curata da Germano Celant, considerata uno degli eventi fondativi del movimento. Negli stessi anni fonda il gruppo teatrale Artaud, realizza happening e film d’artista e pubblica il libro Il verbo sorge dal sonno come un fiore.
Negli Anni Settanta apre a Salerno la galleria Taide e l’omonima casa editrice, dando vita anche alla rivista Taide Materiali Minimi. Seguono esposizioni internazionali alla Galerie Bosquet di Parigi, la partecipazione alla Biennale di Parigi e alla Quadriennale di Roma, mentre dagli Anni Ottanta la ricerca si amplia verso la scultura e la ceramica. Nel 1993 fonda a Paestum il MMMAC – Museo dei Materiali Minimi di Arte Contemporanea, ulteriore testimonianza di una pratica che ha sempre intrecciato produzione artistica, editoria, sperimentazione e costruzione di luoghi culturali.
Il documentario arriva a pochi mesi dalla grande mostra Pietro Lista. In controluce, ospitata dal museo Madre di Napoli e curata da Renata Caragliano. Il progetto espositivo aveva ricostruito la sua attività attraverso cinque nuclei tematici dedicati ai motivi ricorrenti della sua ricerca: la luce, le nuvole, il Nero di Marte, i Corpi acefali e le opere pubbliche. La mostra aveva evidenziato il carattere profondamente sperimentale della produzione di Lista, capace di attraversare pittura, disegno, scultura, incisione, performance e installazione, restituendo il profilo di un artista difficilmente riconducibile a una singola corrente o linguaggio.
Il crowdfunding e l’opera in edizione limitata
Per finanziare il documentario è stata avviata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma produzionidalbasso.com. A sostegno del progetto, Pietro Lista ha realizzato Omaggio a Picasso, un’opera grafica in trenta esemplari numerati e firmati, pensata appositamente per il crowdfunding. È possibile anche contribuire attraverso una donazione liberale all’Associazione Apogeo ETS, che cura la raccolta dei fondi destinati alla produzione del film.
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